Consulenza psicologica

Consulenza psicologica donna

Obiettivo generale

Il progetto Consulenza Psicologica Donna (C.P.D.) è finalizzato alla possibilità di fornire alle donne una prima occasione di ascolto riguardo a problemi psicologici di tipo emotivo e/o relazionali.

La C.P.D. intende facilitare l’espressione della domanda d’aiuto, offrendo uno spazio che garantisca alla persona l’anonimato, l’accoglienza e la facilità di accesso. L’obiettivo della consulenza è quello di accogliere la persona con la sua storia, di riconoscere e definire insieme i suoi bisogni e di orientarla alla scelta più efficace al raggiungimento del proprio benessere.

La C.P.D., inoltre, si propone di diffondere una maggiore consapevolezza dei meccanismi psicologici consapevoli ed inconsapevoli, una valorizzazione delle potenzialità presenti in ogni donna, ampliando la conoscenza delle modalità relazionali che possono creare difficoltà e sofferenza. La possibilità di usufruire gratuitamente di un primo consulto consente una prima riflessione e la possibilità di effettuare scelte con maggiore consapevolezza, sia riguardo a problemi che si manifestano all’interno dei contesti relazionali significativi che per quanto concerne ogni  aspetto della vita individuale.

A chi si rivolge

Il progetto C.P.D. è destinato a tutte le donne, di diversa età, condizione e provenienza che abbiano la necessità di esporre le proprie difficoltà di carattere psicologico o di ricevere informazioni sui percorsi psicoterapeutici esistenti e il loro specifico funzionamento.

Modalità di prestazione del servizio

La consulenza viene fornita attraverso due incontri gratuiti, previo appuntamento.

Dopo gli incontri di consulenza le donne che hanno usufruito del servizio, qualora ritengano opportuno intraprendere un percorso di terapia, sono libere di rivolgersi a qualunque professionista, senza alcun vincolo con la professionista che ha prestato la consulenza.

Sede

Il progetto C.P.D. opera presso l’Associazione Armonie con sede in Bologna, Via Emilia Levante 138. Gli appuntamenti vengono presi contattando telefonicamente o personalmente le socie volontarie del progetto Voci di Donne 051/548151(un telefono contro le situazioni di disagio, isolamento e violenza) il lunedì e il mercoledì 15.30-17.30 prenotando l’incontro.

Chi opera nel progetto

La Consulenza Psicologica viene fornita da professioniste iscritte all’Albo degli Psicologici dell’Emilia Romagna.

La rete

L’intervento all’interno dell’Associazione consente di ricercare la risoluzione dei problemi delle donne unitamente ad altre figure professionali, quali medici e avvocati operanti nell’ambito di altri progetti.

 

PROFILO PSICOLOGHE

CHIARA ZANIBONI

Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico

Definizione del bisogno/richiesta attraverso un’elaborazione della storia personale nella quale il sintomo/disagio è compreso nella interezza della persona dando un significato e un collegamento tra il suo passato e il presente

 

CONCETTA PADUANELLO

Psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale

Per comprendere un determinato fenomeno/sintomo/malessere, è indispensabile prendere in considerazione il contesto in cui si sviluppa. L’attenzione più che ai fattori intrapsichici è centrata sui fenomeni interpersonali e ai contesti in cui hanno luogo; la visione dell’individuo prigioniero dei propri guasti è sostituita da l’immagine di un essere sociale, il cui comportamento è comprensibile alla luce dell’organizzazione e del funzionamento del sistema di relazioni in cui è inserito.

“Il sistema “è l’insieme delle relazioni che circondano ed influiscono nella vita della persona (quindi la famiglia, ma anche il contesto sociale).

Secondo questo approccio, l’individuo è in grado di influire sul contesto come il contesto influisce sull’individuo.

 

MARIOLINA BORIONI

Psicoterapeuta ad orientamento costruttivista narrativo:

lavorare con le persone significa entrare in relazione con loro attraverso le loro narrazioni.

Il malessere o il sintomo possono infatti essere compresi solo se collocati dentro alla storia che li ha generati.

Le storie che narriamo su noi stessi /stesse e condividiamo con gli altri creano dei vincoli, limitando il nostro ventaglio di scelte, imponendoci alcuni ruoli e negandocene altri.

Allo stesso tempo le storie hanno il potere di orientare le nostre azioni ed emozioni, trasformando le nostre realtà e lasciandoci l’opportunità di costruire un futuro diverso e migliore.

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