Appunti e riflessioni sulla salute delle donne

Appunti e riflessioni sulla salute delle donne
di Concetta Paduanello

 

In questo ultimi anni l’Associazione Armonie ha dedicato molto spazio a iniziative legate al tema della salute di genere.

Particolare attenzione è stata posta sia all’integrazione e alla contaminazione tra saperi diversi, per superare la visione parcellizzata della salute a cui la nostra cultura ci ha abituate sia alla unicità di ognuna, della propria storia e del prorio vissuto.

Sono state coinvolte figure professionali con saperi e approcci diversi, quali ginecologa, naturopata, agopuntrice, psicologa, maetra yogi, che hanno offerto stimoli di riflessione e indicazioni utili a favorire un maggiore benessere. Gli incontri sono stati caratterizzati da una stessa modalità di conduzione che prevedeva ampio spazio di dibattito e coinvolgimento delle presenti.

Il successo di tale modalità era già stato riscontrato durante una prima serie di incontri (inizio 2009), in cui erano state affrontate in modo  particolareggiato, questioni relative a un periodo delicato per le donne quale la menopausa e alle possibili difficoltà della premenopausa  sia da un punto di vista ginecologico/medico sia dal punto di vista psicologico/terapeutico, completati da uno sguardo di medicina non convenzionale, l’agopuntura, con indicazioni di immediato utilizzo, di esami clinici o aiuti provenienti da prodotti e cibi naturali

In questo contesto, è stato particolarmente coinvolgente e stimolante la visione di uno spledido video “Inventata da un dio distratto” di Marilisa Piga e Nico di Tarsia, riguardante vita e opere di una donna e un’ artista eccezionale, Maria Lai.

Il percorso è ripreso nella stagione successiva (fine 2009-inizio 2010). Il filo conduttore degli incontri è stato la qualità della vita,  non solo intesa come salute senza malattia, ma anche come tempo per sé, nella ricerca quotidiana di un equilibrio tra dovere e piacere.

Abbiamo realizzato un immaginario percorso all’interno del corpo umano femminile dalla testa al cuore, dalla pancia alla zona genitale, coinvolgendo anche gambe e braccia sempre all’insegna della ricerca del BenEssere.

Abbiamo visto come il cervello umano si caratterizzi per la capacità di elaborare le informazioni, comprese le emozioni; abbiamo analizzato quanto questo sia importante e anche come questo agisca riguardo a sentimenti a volte complicati quali senso di colpa, paura, collera, rancori, vergogna. Abbiamo coniugato tutto questo al femminile evidenziando come a volte nella sua complessa vita, la donna si stanchi molto nel controllare sé e gli altri, anche se per molte donne questo controllo rappresenta l’unica forma di potere agito.

Lo sguardo medico ha aiutato il gruppo a collegare le questioni che man mano emergevano con la biologia femminile e con gli effetti dei cambiamenti ormonali sull’equilibro psicofisco (es: fase premestruale e umore, climaterio e stanchezza, etc).

Nell’immaginario percorso all’interno del nostro corpo, è stato importante dare spazio a una serie di riflessioni, molto sentite da tutte e che spesso viaggiano su un binario solitario e parallelo rispetto al nostro quotidiano: le  abbiamo chiamate “i monologhi della pancia” per sottolineare che, spesso, non ascoltiamo l’intestino che urla, lo stomaco che sbotta e i reni che si arrendono, se non da un punto di vista sintomatologico.

 Supportate dalla visione della medicina cinese e da quella della medicina tradizionale, le donne presenti si sono confrontate con  i messaggi e le richieste di ascolto e di aiuto che questi organi spesso ci mandano.

Durante l’incontro riguardante gli organi deputati al piacere si sono evidenziate  specifiche osservazioni sui legami simbolici tra alcuni di essi e i sentimenti – esempio:

ovaie/creatività/maternità/desiderio, utero/abbandono/amore/comprensione/famiglia,vagina/potere/possesso/colpa/collera

dando spazio ad argomenti più ampi riguardanti il piacere in senso lato.

Lo studio del piacere sessuale femminile è recente, 1953 e ha riguardato in particolar modo le disfunzioni sessuali femminili, classificate in due categorie: le disfunzioni del dolore (cistiti, vaginiti, infiammazioni) e quelle riguardante il desiderio. Queste ultime trovano ancora poco spazio all’interno delle ricerche mediche scentifiche.

Ampio spazio è stato dedicato all’importanza della passione o meglio al peso che l’atteggiamento individuale verso la vita  può avere, rispetto al piacere e alla qualità della vita, oltre che alla sua durata. L’indicazione preziosa è stata quella di provare a dare, cercare e trovare il valore a, in e per quello che sentiamo.

Ci siamo anche chieste come il senso del piacere possa coniugarsi con il senso del dovere, qualche volta imperante nella vita della donna. E’ stato sottolineato come spesso in quelli che identifichiamo come momenti del non fare ci possa essere molta azione non vista e come a volte il nostro fare sia un girare a vuoto inconcludente.

Una chiave di riflessione importante è stata identificata con il “leggittimarsi” sia al non fare così come al fare altro…

Utili strumenti sono stati offerti dal punto di vista di una  maetra yogi riguardo a tecniche di respiro per entrare in modo semplice ma profondo in contanto con se stesse, il proprio corpo e il proprio sentire.

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