Donne e Benessere

Donne e benessere: cercare e mantenere il migliore equilibrio possibile

Salute è solo assenza di malattia o è anche SENTIRSI BENE CON SE STESSA e, per conseguenza, nei rapporti con altre e altri?

Aumentare una consapevole confidenza con pratiche di sana alimentazione, prevenzione e cura in sintonia con la Medicina di Genere, farci aiutare dalle sorelle silenziose, in una rinnovata vicinanza con Madre Terra che ci conduce entro un’economia sostenibile, praticata da varie realtà tra cui gruppi di donne, significa riappropriarci dell’interezza psicofisica del nostro benessere.

Iperstimolate/i a primeggiare, bisogna essere sempre più veloci e capaci, desiderare tanto, avere tanto. La vecchiaia deve mostrarsi giovane e la gioventù appena più che adolescente.

Sembra esistere un obbligo, tanto o poco esplicitato, a brillare. Un brillio che la forma mentis indotta in questa collettività vede da breve distanza.

Lontano, nel buio, ci sono indifferenza, delusione, fallimento. Lontano, nel buio, c’è dolore e una sofferenza a cui non si è preparate/i. Indecente e indicibile, a causa del pregiudizio diventa invisibile e rinchiusa nei servizi di igiene mentale, ai quali sempre più persone accedono.

Cercheremo anche di scoprire, o conoscere meglio, l’approccio di tipo olistico al dolore mentale e fisico, orientato alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al riequilibrio e auto guarigione del corpo e della psiche.

La conoscenza è lo strumento più potente che l’essere umano ha per vivere la propria vita con maggiore agio. Aiuta a non cadere in, o uscire da paure paralizzanti, illusioni (anche su di sé), superstizioni, fanatismi.

Negli anni settanta, a molte di noi, incontrandoci e confrontandoci, fu presto chiaro che il nostro star bene, il nostro corpo erano questione politica, che autodeterminarci era un nostro diritto e per questo si lottò conquistando diritti.

Ma oggi, di nuovo, il titolo di uno scritto Non credere di avere dei diritti del 1987 è attualità.

La realtà racconta di un regresso della parità (mai davvero raggiunta) per un minor accesso e permanenza nel mercato del lavoro e per salari e pensioni inferiori, e della legge 194 che sancisce l’interruzione volontaria della gravidanza, ma viene trasgredita in quasi tutta Italia.

Dobbiamo pretendere che la 194 sia applicata correttamente in tutte le regioni a tutela della nostra salute e dei nostri diritti e vogliamo interrogarci sull’obiezione di coscienza.

La realtà racconta la terribile domanda: «Quante di noi saranno violentate e ammazzate oggi?»

La realtà racconta che i Centri antiviolenza sono sempre più in difficoltà e alcuni sono costretti a chiudere.

Contemporaneamente, negli incontri tra donne, tra le attiviste, c’è fervido contrasto nel caso della “gestazione per altri”: c’è chi lo considera uno sfruttamento della capacità procreativa della donna, spesso povera, altre donne invece ribadiscono il concetto: «Il corpo è Mio e me lo gestisco Io».

Qual è, su questi temi, la nostra visione di donne in Armonie?

È il momento di riprendere e/o continuare la pratica del ragionare, discutere, decidere fuori dalla passiva acquisizione degli schemi che imbrigliano la politica organizzata, ma dentro la vita, nelle relazioni tra donne, dentro quel partire da sé che non vuole restare a sé, che vuole tendersi verso altri sé, verso l’ascolto, faticoso ma sano, delle diversità che possono trasformarsi in comunanza e che vuole far ritorno al proprio singolare sé con questa nuova ricchezza.

Da queste premesse vi invitiamo a partecipare a incontri autogestiti, incontri esplicativi, laboratori…

giovedì 13 ottobre h 18.30-20.30

“CREATIVA-MENTE DONNA” Un ciclo di incontri di Arteterapia. A cura di Silvia Meneghello, arteterapeuta in formazione (gratuito con contributo consapevole per il materiale artistico)

 

giovedì 6 ottobre h 18.30-21.00

Presentazione “AUTOBIOGRAFIA PSICOCORPOREA” Una narrazione in 4 incontri laboratoriali. A cura di Serena Fasulo, psicoterapeuta biosistemica

 

giovedì 27 ottobre h 20.30

“GESTAZIONE PER ALTRI” …Uno sfruttamento della capacità procreativa della donna, spesso povera o una scelta personale secondo il concetto: «Il corpo è Mio e me lo gestisco Io». Ne parliamo tra di noi

 

martedì 29 novembre ore 18.30

“ORIGINE DELL’OMEOPATIA E USO PRATICO”

Capire l’Omeopatia: possibilità terapeutiche e limiti. Con Grazia Tamburini, medico esperto in omeopatia unicista

 

giovedì 1 dicembre h 18.30

LEGGE 194, AUTODETERMINAZIONE RIPRODUTTIVA DELLE DONNE E OBIEZIONE DI COSCIENZA. Ne parliamo con Milli Virgilio avvocata, Daniela Nascetti ginecologa

 

martedì 6 dicembre ore 18,30

“ORIGINE DELL’OMEOPATIA E USO PRATICO”

Curarsi con l’omeopatia nella vita di tutti i giorni. Con Grazia Tamburini, medico esperto in omeopatia unicista