W la differenza. Percorso alla scoperta di relazioni d’altro genere

2010 – W La differenza. Percorso alla scoperta di relazioni d’altro genere

Premessa

La violenza di genere è ogni atto che produce o è probabile che produca, un danno o una sofferenza fisica, sessuale, psicologica ed economica alle donne, commesso in luogo pubblico o privato (ONU 1995).

La violenza contro le donne è un problema culturale, sociale e pedagogico, che si manifesta e si riproduce nei linguaggi, nei ruoli reciproci, nelle teorie implicite su sé stesse/i e sull’altro, nelle storie che ci vengono raccontate e che noi ci raccontiamo.

E’ un problema antico e complesso, per il quale non esistono ricette facili e che non può essere compreso e spiegato utilizzando un unico paradigma conoscitivo. A Bologna, Associazioni di donne sono da tempo impegnate a ridefinire i rapporti tra i sessi e lavorano per le donne in difficoltà cercando di coordinare azioni, esperienze e competenze costruendo percorsi, all’interno e con le comunità, in rapporto anche con le Istituzioni che consentano alle persone di assumere un ruolo attivo, di mettere in gioco il proprio sapere e i propri pregiudizi, con l’intento di promuovere una cultura non violenta, diversa e alternativa a quella machista dominante.

Dal 2003 è attivo, presso Armonie, “Voci di Donne” un telefono contro le situazioni di disagio, isolamento e violenza,  un servizio di accoglienza e ascolto che rientra nel progetto “Benessere psicofisico” che si avvale anche dell’intervento integrato e gratuito di diverse figure professionali come ginecologhe, medici, avvocate. Dal 2007 è in atto il progetto “Consulenza Psicologica Donna” con l’obiettivo di accogliere la donna con la sua storia, di riconoscere e definire insieme i suoi bisogni e di aiutarla al raggiungimento del proprio benessere. Nello stesso anno si è realizzato il progetto “Dall’auto all’etero difesa” che ha compreso un percorso di gruppo  sul riconoscimento della violenza nelle pratiche relazionali e un laboratorio rivolto agli adolescenti frequentanti il Centro “Anni verdi” del Quartiere Savena volto a introdurre cambiamenti culturali rispetto al tema violenza.

Macho Free Zone è un altro progetto realizzato insieme ad una rete di associazioni di donne con  sostegno istituzionale per promuovere percorsi di partecipazione e protagonismo femminili come antidoto alla cultura machista, alla violenza e alla paura con l’utilizzo di molteplici strumenti di comunicazione, la realizzazione di corsi di autodifesa per donne, la campagna di comunicazione “Sicure che basti?” per promuovere una cultura di empowerment e di relazioni fra donne come antidoto alla solitudine e alla paura, eventi di discussione e socializzazione in cui mettere a valore la creatività, i desideri e i saperi femminili. Infine in ordine cronologico abbiamo realizzato il progetto “Si-cura nel parco. Contrasto alla violenza sulle donne e public art in aree verdi del Quartiere Savena” con il contributo della Fondazione Del Monte volto a stimolare un diverso modo di leggere e riscoprire gli spazi esterni della quotidianità, segnandoli al femminile attraverso una segnaletica stradale di genere permanente, la campagna “Non sei sola” in cui sono stati coinvolti vari esercizi commerciali e la posa dell’installazione “Alla madre terra”, un cerchio di grandi pietre, con incisi segni archetipici.

Ora, riteniamo fondamentale rivolgere ancora e maggiormente il nostro impegno in particolare al mondo dell’adolescenza perchè la questione della violenza di genere si collega strettamente ai processi di costruzione dell’identità maschile e femminile e alla percorribilità di modalità relazionali di rispetto e valorizzazione delle differenze.

Il progetto che proponiamo vuole essere un’esperienza sulla natura dialogica e negoziabile dell’identità all’interno del rapporto con il proprio genere e con gli altri generi.

Obiettivi

  • Riconoscere gli stereotipi di genere che impoveriscono la definizione di sé e che possono contribuire a fondare e a giustificare atteggiamenti di violenza;
  • sperimentare modalità comunicative nei rapporti tra ragazze e ragazzi basate sull’ascolto non giudicante, il rispetto e la valorizzazione delle differenze
  • sperare le difficoltà oggi sempre più frequenti a riconoscere e a comunicare in modo efficace i propri affetti, sentimenti ed emozioni.

Destinatari

Ragazze e ragazzi di terza media o del biennio delle scuole superiori. Il percorso è rivolto al gruppo classe.

Metodologia

Gli incontri sono condotti da due psicologi psicoterapeuti, una donna e un uomo, dello studio di psicoterapia Leucò di Bologna*. Lo stile di conduzione prevede il coinvolgimento attivo delle ragazze e dei ragazzi, offrendo loro la possibilità di esplorare il discorso da protagonisti e non di viverlo come una lezione degli adulti alla quale attenersi.

Gli obiettivi e i contenuti del percorso vengono preliminarmente condivisi con gli insegnanti di riferimento, che saranno coinvolti anche durante lo svolgimento, con modalità che tengano conto dell’età dei ragazzi,  delle caratteristiche e della storia delle singole classi. (Se nelle scuole medie è spesso utile la presenza dell’insegnante della classe come figura adulta di riferimento, nelle superiori è di solito più efficace lavorare solo con i ragazzi, riconoscendo loro uno spazio privato e autonomo, che saranno poi loro a ri-raccontare agli insegnanti)

Modalità di svolgimento

Il percorso, rivolto a 3 classi, può essere composto da tre o quattro incontri di due ore ciascuno.

Il primo incontro è dedicato ad una prima presentazione di sé e alla definizione condivisa di differenza di genere, attraverso un lavoro di gruppo che lasci emergere tutti gli interrogativi, le contraddizioni e le eventuali discussioni all’interno del gruppo classe

Nel secondo incontro si entra più nel merito della definizione del maschile e del femminile, andando a cercare insieme gli stereotipi che agiscono in modo esplicito o implicito, a quali bisogni rispondono e come sia possibile affrancarsene senza smarrirsi.

Nel terzo incontro viene proiettato “Vestido nuevo” di Sergi Perez, Spagna, 2007,  il film è stato presentato al festival “Some Prefer Cake”- Festival di cinema lesbico a cura dell’Associazione Fuoricampo. Il lavoro attorno alla storia narrata dal film, immaginando finali possibili, consente di utilizzare i significati emersi negli incontri precedenti, di raccontare e raccontarsi.

Nel quarto incontro è possibile pensare, in collaborazione con le/gli insegnanti, alla creazione di un prodotto finale (un manifesto, un disegno su una maglietta, un fumetto) che rimanga a ragazze/i e alla scuola come testimonianza del percorso e che possa essere utilizzato per comunicare i nuovi significati emersi nei contesti di vita esterni alla scuola.

Strumenti

Cartelloni, pennarelli, videoproiettore, lettore dvd.

* Le psicoterapeute dello studio Leucò collaborano da anni con l’Associazione Armonie nell’ambito del progetto “Consulenza Psicologica Donna” offrendo alle socie due incontri gratuiti di consulenza, in progetti legati alla prevenzione  della violenza e ad incontri/stage sul benessere psicofisico delle donne.

Associazione Armonie

Maria Teresa Ganzerla

giugno 2010

 

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