Macho Free Zone

2006 – “MACHO FREE ZONE desideri, esperienze, strategie contro la violenza alle donne”

Macho Free Zone – desideri, esperienze, strategie contro la violenza alle donne si propone come un progetto di azione, comunicazione e sensibilizzazione nel quartiere Savena sulla questione della violenza alle donne nello spazio urbano.

A fronte all’aumentare dei casi di violenza nelle nostre città, della diffusa sensazione di insicurezza e di paura nelle donne, questo progetto si propone di incidere sugli spazi e sulla comunità del quartiere con un duplice obiettivo: in primo luogo proporre forme di comunicazione e di sensibilizzazione sulla questione della violenza che pongano al centro i desideri, le strategie e le esperienze delle donne che risiedono nel quartiere per contrastare quel modello culturale machista ancora così fortemente presente nel dibattito pubblico che considera  il corpo delle donne di pubblica disponibilità o che, specularmente, le considera uno degli anelli deboli della società,  individui “a metà” incapaci di reagire alla paura e alla violenza individuale, di essere soggetti “pieni” in grado di creare nuovi immaginari collettivi. In secondo luogo realizzare due giornate  “Macho Free zone” dislocate in differenti luoghi del quartiere che siano l’inizio di una riappropriazione dello spazio urbano attraverso la socialità, le reti di relazioni, la produzione culturale al femminile.

Le due azioni del progetto – di comunicazione e di azione sul territorio – si svilupperanno in maniera sinergica con l’obiettivo di coinvolgere tutta la cittadinanza del quartiere e si articoleranno con strumenti e azioni differenziate:

Una campagna di comunicazione sociale costruita su strategie di marketing politico: il linguaggio visuale utilizzato sarà quello ironico perché capace di essere attrattivo senza perdere l’efficacia del messaggio. Un messaggio a forte contenuto culturale che evochi simbolicamente la responsabilità civica delle donne sulle altre donne e della collettività tutta nel creare un clima cittadino che prevenga forme di machismo e di violenza. Si prevede di produrre una brochure informativa del progetto, manifesti promozionali e simbolici, kit di difesa che verranno distribuiti e affissi in luoghi topici del quartiere: nelle biblioteche, nelle sale di quartiere, nelle scuole, nei pubblici esercizi diurni e notturni, nelle sedi AUSL.

Due giornate di riflessione/discussione/socialità partecipata nel quartiere per aprire un dibattito cittadino sulla questione della sicurezza delle donne in città.

Che genere di sicurezza per il mio quartiere?” Nella sede del quartiere Savena un workshop di discussione e confronto tra gli amministratori del quartiere, le associazioni del territorio e le cittadine. L’obbiettivo del workshop è quello costruire un momento di partecipazione e analisi che da un lato dia voce alle parole, ai progetti e alle paure delle donne (e degli uomini) che vivono nel quartiere e dall’altro possa essere un’occasione per riprogettare collettivamente una migliore qualità della vita delle donne rispetto agli spazi quotidiani.

Corsi di autodifesa personale per donne” nel parco Anders di viale Felsina Le tecniche di autodifesa sono uno strumento utile, attraverso modalità fisiche e ma anche psicologiche, a gestire situazioni di aggressione e violenza de facto, ma anche semplicemente a sentirsi sicure in contesti complessi. L’obbiettivo dei corsi è di  acquisire strumenti per gestire diverse situazioni e contesti insicuri o pericolosi o percepiti come tali consapevoli dei propri limiti, ma soprattutto delle proprie potenzialita’. Un altro obiettivo del corso – da realizzarsi appunto in uno spazio verde del quartiere – è quello di ridefinire un luogo del quartiere solitamente percepito come insicuro e poco vissuto da cittadine e cittadini.

Street investigation…..per dire la mia sul mio quartiere!” Una mappatura/inchiesta realizzata ad hoc sul quartiere che indaghi i luoghi che le donne ritengono/percepiscono più o meno sicuri, più o meno accoglienti e le motivazioni della scelta – luce, presenza di luoghi di aggregazione, presenza o assenza di forze dell’ordine-  nonché i desideri e le proposte di cittadine e cittadini per affrontare la questione della sicurezza in città.  Questa mappatura avverrà attraverso l’uso del supporto video con l’obiettivo di creare una breve video/inchiesta che possa essere un elemento di capitalizzazione e di continuità del progetto e possa fungere da risorsa utile per il quartiere.

Una cena di quartiere – Mi casa es tu casa nella sede di Armonie Una cena nel giardino pubblico “Vittoria Dal Monte” o in caso di maltempo in una sala di Armonie per sentirsi a proprio agio come a casa: una televisione collettiva in cui guardare un film a tema….ma soprattutto una gara di cucina. L’obbiettivo è quello di coinvolgere le cittadine e i cittadini del quartiere in una divertente gara di cucina alla quale ognun@ è invitato a preparare un piatto per creare socialità e relazioni, per coinvolgere vecchi e nuovi cittadini attraverso il confronto di diverse tradizioni alimentari.

Arte insolita: musica e arti vs violenza nella piazzetta di viale Lincoln (di fronte al centro commerciale F2)  Una serata attraversata da produzioni di artiste e musiciste bolognesi: un aperitivo durante il quale poter godere di differenti produzioni artistiche: musica selezionata al femminile, fotografia, teatro.

Indicazione di eventuali precedenti iniziative realizzate col Comune di Bologna coerenti con la presente proposta:

TEMPI

Agosto/settembre 2006: realizzazione della campagna di comunicazione grafica sulle tematiche in oggetto, affisione dei manifesti e distribuzione del materiale. (fase 1)

Settembre 2006, indicativamente sabato 9 e domenica 10, realizzazione delle giornate MachoFreeZone (fasi 2-5)

Finalità

La prima finalità del progetto è di arricchire il tessuto cittadino di una rete di relazioni ed esperienze, capace di  elaborare strumenti utili all’empowerment femminile con l’obiettivo di rendere protagoniste le donne nell’immaginare ed incidere sulle nuove politiche e buone prassi per contrastare la violenza di genere e omofoba e nella diffusione di un senso di responsabilità diffusa verso la sicurezza di se stesse e delle altre donne. Seconda finalità è quella di creare strumenti utili ed efficaci per il quartiere che possano servire come dispositivi di comunicazione e azione sul territorio e  come indicazioni di buona prassi per il futuro nell’affrontare le questioni legate al genere e alla violenza. Il progetto si pone inoltre in un’ottica di prevenzione della violenza basata sulla valorizzazione di pratiche e azioni condivise nel tempo e sul territorio e non come mera occasione isolata.

Beneficiari

Le principali destinatarie del progetto saranno le donne del quartiere: bambine e adolescenti, donne adulte e anziane. Nonostante le beneficiarie privilegiate siano le donne, il progetto è destinato a implementare il senso civico e la responsabilità di tutti i cittadini del quartiere

Macho Free Zone Desideri, esperienze, strategie contro la violenza alle donne presenta

Che genere di sicurezza per il mio quartiere?” Un incontro per discutere insieme di violenza contro le donne e sicurezza in città, giovedì 20 dicembre 2006 ore 18.30

Sala consiliare – Quartiere Porto Via dello Scalo 21

Macho Free Zone è una campagna di intervento e di comunicazione realizzata da una rete di associazioni di donne per promuovere percorsi di partecipazione e protagonismo femminili come antidoto alla cultura machista, alla violenza contro le donne e alla paura. Il progetto, che ha attraversato negli ultimi anni alcuni dei quartieri di Bologna, nel 2007 è stato realizzato nel quartiere Porto dalle associazioni ComunicAttive e Sexyshock con il contributo dell’amministrazione del Quartiere.

Durante la serata verrà presentata la Video-mappatura realizzata nell’ambito del progetto Macho Free Zone: i punti di vista e le esperienze di alcune donne del Quartiere Porto come spunti per ragionare insieme sulla città che desideriamo e sulle strategie per rendere lo spazio pubblico sicuro per tutte le donne. Attraverso le idee delle donne.

Intervengono:

Sergio Palmieri – Presidente Q.re Porto

Franca Antonia Mariani – Consigliera Q.re Porto

Elisa Coco – Associazione ComunicAttive

Betty – Associazione Sexyshock

E’ stata invitata a partecipare Milly Virgilio, Assessora alle Politiche delle differenze del Comune di Bologna

Per finire un aperitivo tutte insieme, perchè si sa che un buon antidoto alla paura e all’insicurezza sono le relazioni e la socialità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *